sabato 18 febbraio 2012

Cosa ho detto di male?



Vabbè che sono anziana, vabbè che la tecnologia non fa per me, ma provocare addirittura ilarità, mi sembra troppo.
Mia figlia, in modalità standard, ossia telefono in mano e occhi sullo schermo del medesimo, si lamentava con me di alcune incomprensioni con un amico, si erano visti, una discussione lasciata in sospeso, forse qualche parola di troppo.. solite cose.
Io, che cerco sempre di ascoltare le mie figlie e cerco, persino, di dispensare consigli (fanno sempre il contrario, ma continuano a chiedere e a lamentarsi pure se, dopo 10 ore di lavoro, mentre sto preparando la cena, non le ascolto con la dovuta attenzione) le ho consigliato di chiarire la situazione e ho aggiunto, nella mia beata ingenuità, "perchè non gli telefoni?".
"Telefonare?" è stata la risposta. "Ma come ti viene in mente? Il telefono non si usa per parlare. Solo per spedire sms". Ha addirittura chiamato sua sorella, la quale ha confermato che telefonare non si può.
Mi hanno guardato come fossi una povera disgraziata. Erano quasi incredule che potessi aver detto una tale bestialità.
Scuotevano la testa e ridevano di me.
Non capisco, ma mi adeguo.

giovedì 16 febbraio 2012

Vado, ma non lo dico a nessuno



Vado al concerto. Ho comperato i biglietti
Sono troppo anziana?
Chi se ne frega!

martedì 14 febbraio 2012

Buon San Valentino

Che festa ... mielosa.
Persino il supermercato dei detersivi oggi regalava un cuore.
Cuori e cioccolatini dappertutto.
E quelli che non sono innamorati? quelli che lo sono ma non sono corrisposti? quelli che proprio ieri si sono lasciati? quelli che non riescono a riemergere da un amore sfortunato? quelli che non ricordano neppure più cosa sia l'amore?
A tutti questi chi ci pensa?
Che insensibilità ...


lunedì 13 febbraio 2012

Non ci sono più i baci di una volta

Non è un post sulla crisi della coppia, sull'imbarbarimento dei rapporti umani, sulla difficoltà del relazionarsi con l'altro sesso ...
Nulla di tutto questo, anche se di materiale, a voler affrontare questi argomenti, ce ne sarebbe molto ..
L'argomento è un altro, non meno importante, comunque.
Vorrei parlare di Baci Perugina.
Uno dei dilemmi ai quali non ho mai saputo dare risposta, uno dei dubbi che più mi attanagliava era questo: "meglio i baci Perugina o i Ferrero Rocher?"
Sono una che in fatto di cioccolato può dire la sua, modestamente. Ma ciononostante, non sono mai riuscita a risolvere questo dilemma.
Appena finita una scatola da 36 di Rocher non avevo dubbi: decisamente più buoni dei baci. Poi bastava, magari, un solo Bacio mangiato al bar e cambiavo idea.
Non c'era lotta: vuoi mettere la nocciola del Bacio, il cioccolato, persino l'incarto, la stagnola ... E poi, quando ero piccola, i Rocher non c'erano, il sapore dell'infanzia, la mia madeleinette alla Proust, erano il Bacio Perugina.
Comunque, per farla breve, ieri ho risolto ogni dubbio.
Ho commesso l'errore di mangiare un Bacio. Che delusione! E qui mi riallaccio al titolo del post: non ci sono più i Baci di una volta. Quello che ho mangiato ieri ne era solo una brutta copia, una volgare imitazione.
Piccolo, striminzito, nocciola appena appena tostata, consistenza meno cremosa. Non c'era neppure il bigliettino melenso che io e le mie amiche collezionavamo da bambine e ci scambiavamo come facevano i maschi con le figurine dei calciatori.
All'interno un pezzetto di carta tipo quello dei biscotti della fortuna del ristorante cinese.
Sono un tipo scrupoloso e odio chi sputa sentenze e dà giudizi affrettati, soprattutto quando la rilevanza dell'argomento è tale da poter compromettere l'immagine di un prodotto o mettere in pericolo centinaia di posti di lavoro...
Oggi ne ho mangiato un altro, cambiando persino pasticceria.
Non posso, purtroppo che confermare il responso: vince il Ferrero Rocher.
E' LUI il mio cioccolatino preferito.

qui è suggerito persino un riciclo creativo dei pirottini.

sabato 11 febbraio 2012

Brrrrrr

Fa freddo, cerco una sciarpa più pesante.
Non la trovo. Ne ho tantissime, ma nessuna adeguata.
Ci vorrebbe qualcosa di caldo, avvolgente, morbido ...
Tipo così, per intenderci.
Come mi sta?

giovedì 9 febbraio 2012

Shopping col destino

L'educazione cattolica, la vocazione al basso profilo, la dedizione alla famiglia, fanno di me una frequentatrice moderata dello shopping ...
Se mi compero qualcosa di bello, tendo a sentirmi lievemente in colpa. Ho verificato che il prezzo dell'oggetto è direttamente proporzionale ai giorni che passano tra l'acquisto e lo sfoggio. Mi spiego: se mi sono lasciata tentare da una borsa particolarmente costosa, non la scarto neppure. Torno a casa e la chiudo nell'armadio. Devo lasciar decantare l'acquisto come si fa con il vino. Non è che se la ritiro fuori dopo un mese costa meno, semplicemente si è un po' placato quel lieve senso di colpa. Mi punisco per aver speso troppo provandomi dell'oggetto acquistato ... dev'essere una cosa del genere. Una follia, me ne rendo conto, ma è questo il meccanismo mentale placa-senso-di-colpa che ho elaborato nel tempo... Senza dire che, in questo modo, alla domanda se è nuova posso sempre rispondere che ce l'ho da tanto tempo. Il che, tecnicamente, è quasi vero.
Tutto questo meccanismo perverso si attenua notevolmente durante il periodo di saldi.
Se anche lo sconto è solo del 10%, la coscienza non mi rimorde. L'acquisto diviene un affare e, quindi, si giustifica. Se durante i periodi normali mi trattengo, durante i saldi, mi lascio guidare dal destino.
Mi spiego meglio. Io indosso una 44, di scarpe, il 40. Taglie che di solito finiscono in fretta.
Quindi, fuori dal negozio mi dico che la mia taglia sicuramente non ci sarà, che entro solo così per scrupolo, per vedere, non per comperarare veramente ....
Se però la mia taglia c'è, lo prendo come un segno del destino ... e al destino non si può sfuggire. Potrebbe anche portare male ...
Ho ragione? Dico bene?
Non fa una piega, mi pare...


lunedì 6 febbraio 2012

Meno male

"L'amore materno rende più svegli. Ippocampo più sviluppato del 10%"

E' il titolo di un articolo apparso su Repubblica

Tutto molto bello.
Ma con questo ippocampo più sviluppato, ci manderanno a quel paese in modo più sveglio, più articolato, più argomentativo, più circostanziato?
Come lo useranno? Contro di noi o per noi?
Dubbi più che legittimi ...