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lunedì 2 aprile 2012

Auguri!



Ieri era il mio compleanno.
Il primo aprile e questo spiega sicuramente il numero di anni che dicono io abbia raggiunto.
Sono troppi. Sicuramente uno scherzo, un pesce d'aprile appunto. Io me ne sento a malapena la metà.
Le mie figlie mi hanno consegnato un bigliettino, un formale invito per una cena ... preparata interamente da loro.
Io sono stata bandita dalla cucina: hanno fatto la spesa e cucinato tutte le portate, dall'antipato alla torta di compleanno.
Tenerissime e pure bravissime, persino al di sopra di ogni aspettativa.
Che bel compleanno. E chi se ne frega se gli anni sono proprio quelli lì.

martedì 14 febbraio 2012

Buon San Valentino

Che festa ... mielosa.
Persino il supermercato dei detersivi oggi regalava un cuore.
Cuori e cioccolatini dappertutto.
E quelli che non sono innamorati? quelli che lo sono ma non sono corrisposti? quelli che proprio ieri si sono lasciati? quelli che non riescono a riemergere da un amore sfortunato? quelli che non ricordano neppure più cosa sia l'amore?
A tutti questi chi ci pensa?
Che insensibilità ...


giovedì 10 novembre 2011

Mi gira la testa!



E sono proprio 101! Con dettagliate istruzioni, riferimenti per l'acquisto dei materiali, ecc. qui
Da perderci la testa e da riempirci decine di alberi di natale.
Anche se magari, per quest'anno, si potrebbe optare per un albero meno convenzionale, tipo questo, per intenderci.
Le più morigerate addobberanno marito o fidanzato, quelle più audaci un giovanotto scelto accuratamente per l'occorrenza, tipo visita al vivaio alla ricerca dell'abete più simmetrico, più rigoglioso, più ricco di radici ...

venerdì 28 ottobre 2011

Che paura!




Però una bella zip, alle volte, potrebbe essere utile.
Dovrebbe comprendere anche la scatola cranica. Da aprire per far prendere aria al cervello o per verificare la presenza di un cervello, per far uscire i tristi pensieri, per aprire la mente alle ragioni degli altri ...
Anche in corrispondenza del cuore potrebbe servire. Per aprire anche il cuore alle ragioni degli altri, per avere il cuore in mano, per liberare il cuore dalle ragnatele dell'indifferenza e dell'egoismo ...
Troppe zip, ci vorrebbero.

lunedì 3 ottobre 2011

Non sono pronta!

Gironzolando in rete ho incominciato a vedere i primi inequivocabili segnali del Natale.
E' troppo presto!
E quest'anno, a maggior ragione: indosso ancora i sandali, sabato ero al mare ...
Come posso pensare agli addobbi natalizi, ai regali, a tutto il resto?
Non sono pronta!
Aiuto!

giovedì 31 marzo 2011

Soffio, dunque sono

Domani è il mio compleanno.
Diciamo che gli anni sono parecchi, ma non mi pesano...
Ho fatto tante cose: certe belle, certe brutte.
Ho pianto e ho riso.
Non sempre sono riuscita a fare quello che volevo, ma sono quasi sempre riuscita a dire quello che pensavo.
Ho tante delle cose che desideravo e, per le altre, c'è ancora tanto tempo.
Ho sempre pensato che il segreto della felicità sia desiderare quello che si ha, gioire delle piccole cose, tenere stretti gli affetti veri.
Non essere invidiosi, non essere gelosi.
Mi sento fortunata e ho cercato, nel mio piccolissimo, di aiutare chi lo era meno.
Mi sono sforzata di non giudicare, di non avere pregiudizi, di accettare le critiche.
Ho cercato di non gridare, di ascoltare
Ho fatto sicuramente tanti errori, ma ho cercato di essere sempre in buona fede.

E soffio le (tante) candeline senza rimorsi e senza rimpianti.

domenica 13 febbraio 2011

Non mi piacciono le feste

Soprattutto le feste consumistiche.
Non so se è una impressione mia, ma quest'anno mi pare che di S.Valentino si stia parlando tantissimo.
Regali, trionfo di cuori, pubblicità rivisitate per l'occasione tipo quella del correttore occhiaie (qual è il messaggio? che se ci presentiamo a cena con il nostro amore con l'occhio stanco, ci vorrà meno bene?).
Gli innamorati non hanno bisogno di una festa per manifestare il proprio amore, per farsi dei regali.
Per chi si ama, tutti i giorni dovrebbe essere S. Valentino.
E poi è una festa altamente discriminante: a chi non è capitato di trovarsi single il 14 febbraio e di dover fare la faccia felice con l'amica fidanzata che ci mostrava il regalo ricevuto ...
Forse sono io che non capisco nulla.

venerdì 3 dicembre 2010

Addobbi

Sempre alla ricerca di addobbi natalizi alternativi, non potevo non segnalare questo.
Molto suggestivo, scenografico, non c'è che dire.
Mi viene in mente solo qualche piccola, piccolissima, controindicazione, comunque assolutamente superabile con pochi astuti accorgimenti.
E' evidente che l'addobbo preclude per tutto il periodo natalizio l'utilizzo di un intero piano di casa.
A seconda della distribuzione delle stanze (pranzo giù, letto sù o viceversa) sarà necessario prevedere l'utilizzo di letti di fortuna, predisporre valigie con biancheria intima e abiti di ricambio, scatoloni di provviste e fornelletti da campo nel caso in cui il piano inaccessibile sia quello della cucina e così via...
Niente che non si possa fare, in conclusione.
Vantaggi evidenti: lo chic, mezza casa in meno da pulire, la possibilità di evitare che parenti acquisiti o no decidano di trascorrere da voi le vacanze di Natale causa mancanza di spazio ...
La scala ce l'ho, i parenti pure: quasi, quasi ..



qui

giovedì 2 dicembre 2010

Palline



Palline per l'albero per appassionate di lana e ferri, con tanto di tutorial per realizzarle.
qui

martedì 30 novembre 2010

Sempre in difesa degli abeti

Altra idea creativa in tema di "bianco Natale" e di salvaguardia degli abeti.



da vedere qui, in una apoteosi di bianco.


oppure questo, da realizzare in raffinato raso color oro o con il feltro verde, magari in due tonalità diverse, per dare più movimento alla composizione.




Bellissimo, qui, anche con le indicazioni per realizzarlo

mercoledì 24 novembre 2010

Lunga vita agli abeti

Sono sempre stata contraria all'albero di Natale vero.
Quand'ero piccola, indottrinata non so da quale anticipatore di tendenze (allora si usavano tranquillamente pellicce frutto del massacro di almeno cento piccoli visoncini o fochine e la natura si vedeva ancora come qualcosa da sfruttare invece che da salvaguardare) mi immaginavo i piccoli abeti addobbati con le palline colorate come figliolini dei grandi abeti visti in montagna e soffrivo per loro, separati dai loro cari e dal loro mondo, che morivano di tristezza ogni giorno perdendo a poco a poco tutti gli aghi (sarò anche stata una ecologista ante litteram, ma certo che facevo di tutto per rovinarmi la vita, fin da bambina ...).
Comunque, in casa mia non sono mai entrati abeti veri e nasce da questo la mia passione per gli alberi di Natale alternativi.
Questo mi piace, essenziale e di ispirazione colta, che non guasta.



Un solo problema, a volerlo riprodurre.
Le librerie a casa mia sono strapiene, traboccanti. Quindi dovrei, nell'ordine, acquistare una nuova libreria dalle dimensioni adatte, sacrificare un centinaio di libri per creare l'effetto semivuoto che serve per la composizione, scegliere accuratamente dimensioni e colore dei volumi, posizionarli ad arte, con quella finta noncuranza che è in realtà il frutto di studi attentissimi ...
Vabbé, molto bello, colto, originale, essenziale, ma quasi quasi penso ad una alternativa meno ... alternativa.

visto qui

lunedì 22 novembre 2010

L'arte dei pacchi

Ovvero tante piccole idee per impacchettare.
PACKAGING, per quelli che parlano bene. E anche tanti riferimenti a siti che vendono i materiali necessari (quelli giapponesi mi fanno impazzire!).
Da vedere QUI

Pacchettini così carini, confezionati con tanta cura, che si può anche fare a meno di metterci dentro il regalo.
Sarà questo il nuovo trend del mio Natale.
Solo contenitori e nessun contenuto.
Forma che prevale sulla sostanza.
Il particolare che supera l'insieme
Cura dell'involucro come metafora dell'impoverimento dei valori.
Non siamo forse tutti paguri alla ricerca della nostra conchiglia?


Beh, diciamo che ho poca voglia di pensare ai regali di Natale ...
Forse è meglio!

Per le amiche che amano usare i metalli segnalo questo raffinatissimo porta rotolo di spago.
Come non immaginarlo protagonista dei nostri angolini creativi, così ordinati, chic, minimalisti ...



mercoledì 27 ottobre 2010

Halloween spirit



Idea buffa, certamente ... originale.
Macabra quel che basta e serve.
Da ricopiare, ad Halloween e non solo.

Per chi fosse interessata: qui il tutorial

P.S. - Post pubblicato per far vedere che sono al passo con i tempi, moderna, aperta alle tradizioni altrui ... In realtà, se proprio devo dirla tutta, a me sta' smania di festeggiare Halloween mi dà un po' sui nervi.

domenica 29 agosto 2010

Festeggiamo?


A me, nature, piacciono molto.
Ho provato a tostarli, ma ogni volta hanno preso fuoco, tipo zolfanello.
Mah!
Forse non si può prescindere dal falò nel bosco e dal legnetto come sostegno, come ci fanno vedere i film americani.

lunedì 5 aprile 2010

Collezionismo

Piove, fa freddo.
Niente picnic sui prati, oggi...
Del resto non l'avrei fatto neppure se ci fosse stato il sole.
Non mi piacciono le feste, in generale.
Non mi piacciono le imposizioni, non mi piace rispettare le tradizioni.
Del tipo "Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi" (o forse è il contrario, non so!).
Le ho sempre odiate, fin da piccola.
Non so perché..
Però ieri un momento di debolezza ce l'ho avuto anch'io, non sono proprio completamente arida. Ho pensato a quando le mie figlie erano all'asilo e a Pasqua preparavano il "lavoretto". Vale a dire oggetti di gusto che definirei bizzarro, un curioso campionario di pulcini, ovetti, coniglietti, confezionati con i materiali più disparati e insoliti... Tratto comune, a dispetto del nome e della subdola scelta del diminutivo, le dimensioni: abnormi, ogni anno più grandi..
Perché il vero problema del "lavoretto" non è tanto quello di riceverlo, simulare entusiasmo incontenibile di fronte alla pargola che lo stava preparando in gran segreto fin dal 7 gennaio (praticamente subito dopo la consegna di quello di Natale). Forse le evidentissime tracce di colore su faccia, mani e grembiulino avrebbero dovuto insospettirci, ma noi, eroiche, abbiamo fatto finta di non vedere, per non rovinare la sorpresa..
Il problema non è far finta di non sapere, fingere sorpresa, entusiasmo, appunto: il vero dramma è trovare un posto in casa dove esporlo... di solito, almeno fino alla Pasqua successiva...
Il timido tentativo di riporlo in un cassetto dopo un mese o due di esposizione provocava nell'autrice una tristezza, una delusione, alla quale non sono mai riuscita a resistere.. Inutile tentare di barare: "lo metto via, altrimenti si rovina", niente da fare... doveva rimanere esposto, e in bella mostra...
E siccome di figlie ne ho due e c'era il lavoretto per pasqua, per natale, festa della mamma, patrona della scuola, fine anno, carnevale.... l'accumulo era veramente notevole.
Notevole, ma dolcissimo, devo ammetterlo...
Che tenerezza! Che nostalgia!
Anch'io ho un cuore, che diamine!


qui