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martedì 21 febbraio 2012

Guardo, dunque sono?

Un articolo apparso ieri sul corriere filosofeggiava sul successo di Pinterest.
Non condivido molto e non credo neppure che siamo schiavi delle immagini.
Perchè cercare sempre una spiegazione recondita?
Io Pinterest lo uso perchè ero stufa dei raccoglitori stracolmi di foto, ritagli di giornali, indirizzi ...
E' comodissimo. Raccolgo per me, unicamente per me.
E finiamola di demonizzare sempre tutto ...
O no?

lunedì 23 gennaio 2012

Cuore di mamma

Mia figlia è partita (si vabbè, ha preso il treno e dopo neanche 40 minuti era già arrivata a destinazione!). Però è partita!
La distanza non è molta, è vero, ma è pur sempre andata via di casa. Vabbè, proprio andata via, no, dato che dopo due giorni era già di ritorno ... Ma solo perchè nell'appartamento che divide con due amiche le mancavano alcune cose a-s-s-o-l-u-t-a-m-e-n-t-e indispensabili. Non poteva vivere in un ambiente così spoglio e inospitale, povera la mia bambina...
E qui, è partita la mia smania. Di arredamento, di cambiamento, di abbellimento, di accessoriamento ... Fosse per me, cambierei casa ogni due anni. Mi rendo conto che non è un'idea molto praticabile; quindi, dato che una casa nuova non ce l'ho sotto mano, cosa di meglio della cameretta studentesca della figlia?
Piano d'attacco:
1) disdire tutti gli appuntamenti di lavoro per giornatona Ikea con sosta no-limits al reparto casalinghi e a quello tessuti;
2) dimenticare marito, pranzo e cena per giornata compulsiva alla macchina da cucire;
3) battere palmo a palmo la soffitta nel bieco tentativo di riciclo di materiali e suppellettili in disuso;
4) acquistare nuovo enorme trolley per trasporto tutto suddetto materiale;
5) persuadere la figlia dell'indispensabilità di ogni singolo oggetto.
Un duro lavoro, insomma. Considerata la superficie della suddetta cameretta e della cucina dell'appartamento, ho calcolato un rapporto prezzo-impegno/metro di circa 870 a 1.
Ho cercato di spacciare tutta questa frenesia per amore materno, per preoccupazione per il confort della povera ragazza, ma nessuno mi ha creduto. Mia figlia continuava a dire che era troppo, che per le tende magari poteva anche aspettare, che il tappeto le sembrava eccessivo, che la batteria di pentole non entrava nell'armadietto, che la piantina poteva morire, che del copriletto in tinta poteva anche fare a meno. Gentile (perchè le ho insegnato che con le persone anziane deve essere educata) ma ferma, molto ferma.
Pazienza, non c'è comprensione per le povere mamme!

Comunque, mi sono molto divertita!


domenica 20 marzo 2011

Bulloni & c.

Quando da bambina mi chiedevano cosa volessi fare da grande, avevo le idee chiarissime.
La principessa? La hostess? La ballerina?
No, nulla di tutto questo: volevo un negozio di ferramenta.
Quando ci andavo con il mio papà, chiodi, bulloni, dadi, viti, mi facevano impazzire.
E il negozio dove andavamo era piccolissimo ... Allora non c'erano i negozi specializzati di ora, i grandi centri commerciali.
Il ferramenta vendeva un po' di tutto, ma a me piacevano solo chiodi e affini.
Bellissimi.
Mi piacciono ancora.
Quindi questo luogo, questi tutorials pieni di bulloni non potevano non attirarmi.
Tutto molto bello.
(di quella volta che mio marito, per essere spiritoso, mi ha regalato un bullone confezionato come un anello prezioso, ne parliamo un'altra volta!)


qui




qui

martedì 15 febbraio 2011

Personalizzo dunque sono

La personalizzazione degli oggetti di uso comune è sicuramente una bella cosa.
Aggiungere un tocco particolare alle cose tutte uguali è lodevole e richiede sforzi e fantasia.
A volte mi sembra, però, che soprattutto in America, si esageri un po'.
Sbaglio?



qui l'idea realizzata
qui il tutorial