lunedì 12 settembre 2011

Primo giorno di scuola

Che nostalgia di quelle manine agitate strette nella mia.
Delle cartelle nuove e dei quaderni scelti con così tanta cura.
Una figlia va all'università, l'altra al liceo.
Mi sa che oggi vado a riguardarmi le foto delle elementari.
Di nascosto, naturalmente. Senza farmi vedere.

venerdì 9 settembre 2011

Chi è quella vecchia riflessa nella vetrina?

Penso che non capiti solo a me di non riconoscersi nella signora di una certa età, con una figura un po' appesantita intravista per errore in una vetrina...
Io mi sento e mi ricordo ancora com'ero a vent'anni: giovane, magrissima, capelli corti e sigaretta in mano.
La vita mi ha dato tanto, non ho rimpianti, sono soddisfatta .. semplicemente non mi riconosco in quella signora che lo specchio e le vetrine si ostinano a mostrarmi. Cosa c'è di male?
Perchè dico questo? Perchè in questi giorni mia figlia si è iscritta all'università. La mia stessa facoltà (e giuro che l'idea di parlare con lei di diritto alla sera dopo cena o mentre preparo la pastasciutta, dopo 10 ore di lavoro in studio già mi annienta!).
Inevitabilmente la mente è andata ai miei 19 anni: quanto entusiasmo, quanta voglia di vivere, di fare, di imparare, di mettermi alla prova, quanto coraggio nell'affrontare le difficoltà, le cose nuove...
In mia figlia, che pure è una ragazza allegra, solare vedo molto poco di tutto questo.
C'è da dire che il futuro non è certo roseo per i ragazzi di oggi, c'è da dire che l'accesso a numero chiuso alle facoltà è deprimente e stressante, c'è da dire che sicuramente anche per colpa mia - dice mio marito - lei conduce una vita più facile e privilegiata di quella che ho vissuto io ...
Sicuramente le ragioni sono tante, ma mi dispiace non vedere nei suoi occhi, non sentire nella sua voce, l'entusiasmo che avevo io ..
L'entusiasmo che, tutto sommato, ancora ho, nonostante gli anni, le rughe, le difficoltà.
Forse è per quello che non riconosco quella signora nella vetrina ... ma è sicuramente quello che spesso mi fa ancora sentire una matricola di diciannove anni.

mercoledì 7 settembre 2011

L'età che avanza

Da un po' di tempo, in certi giorni magari più umidi di altri o così caldi da richiedere un uso smodato di aria condizionata, mi viene un dolore alla spalla così fastidioso, che rende faticosi anche i movimenti più banali.
Tipo, avevo notato, versare l'acqua nel bicchiere o il thè nella tazza.
Questo indispensabile oggetto risolve almeno il problema delle bevande calde.
E non è poco, a mio parere!



qui
dove ho trovato altre idee molto curiose, particolari e (forse) utili per risolvere problemi come il mio.

mercoledì 31 agosto 2011

Per la massaia perfetta

Follia made in japan.
Da copiare sicuramente ... la mattina, prima di andare al lavoro.



qui




martedì 23 agosto 2011

Sguardi inquietanti

Nonostante l'apparente cupezza (che il titolo non aiuta, invero, a mitigare), questo quadro mi ha stregato.
Visto a Copenhagen, allo Statens Museum for Kunst.
Bellissimo.




Ejnar Nielsen "E nei suoi occhi ho visto la morte" - 1897